
Il progetto di riqualificazione verde pubblico in Piazza dei Martiri Partigiani, Piazza Garibaldi e Via Oriani.
Nell’ultimo Consiglio comunale si è parlato del progetto “Proposta per il recupero e risanamento del verde pubblico in Piazza dei Martiri Partigiani, Piazza Garibaldi e Via Oriani”.
Il costo sarà di 180.384,47 euro oltre IVA di legge, di cui riferiti ai nuovi tre tipi di alberi, come sole piante, di circa 8000,00 euro. Sotto schema aerea d’intervento

Si prevede di togliere i 26 Pinus Pinea esistenti e mettere tre tipi di alberi: Fraxinus Angustafolia e Fraxinus Excelsior, GleditsiaTriachantus; la scelta dei primi due, i Fraxinus (frassino), è stata affrontata all’interno di un’interpellanza a risposta orale tra il Consigliere comunale Brogi e l’Assessora di riferimento Serotti, nel consiglio comunale 26 luglio 2024, in quanto quei tipi di frassino sono infettabili dal brutto patogeno chiamato Chalara fraxinea.
Link video si veda il punto 5 domanda e risposta.
https://castelsanpietroterme.civicam.it/live54-Consiglio-Comunale-del-26-07-2024.html
Chalara fraxinea, una brutta malattia…
Il Fraxinus Angustafolia ed il Fraxinus Excelsior se infettati dal patogeno Chalara Fraxinea possono arrivare alla morte anche in fretta specie se giovani (entro 10 anni di vita), talvolta in una sola stagione; se anziani resistono più a lungo prima di morire.
Ad oggi nessuna cura disponibile: forse solo cure palliative.
Se foste uno di quei due tipi frassino e foste contagiati, specie poi se giovani, non avreste speranze.
Per saperne di più, link alla scheda sul deperimento del Frassino (Chalara fraxinea) Regione Emilia-Romagna
https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/fitosanitario/temi/avversita/schede/avversita-per-nome/deperimento-frassino/deperimento/deperimento-del-frassino-scheda%20tecnica
… però volendo la soluzione è semplice
Qualora il Chalara fraxinea dovesse infettare i due tipi di Frassino scelti questi alberi non se la passerebbero affatto bene. Se giovane non dovrebbe resistere troppo: se maturo potrebbe solo resistere a lungo.
E’ bene dire che ad oggi non vi sono comunicazioni che questo patogeno sia arrivato sul nostro terrirorio comunale nè, ad esempio, in quelli a noi vicini.
Nonostate questa buona notizia il patogeno però esiste sul territorio italiano e, credo, non sia prevedibile, men che meno con certezza, il dove andrà o non andrà il Chalara fraxinea in futuro, nei prossimi anni.
Si spera di continuare a non vederlo mai dalle nostre parti, ma questo è un’altro discorso.
A questo punto pare del tutto opportuno scegliere altri tipi di albero naturalmente immuni da tale malattia.
Non fosse altro che per una comune prudenza.
Alla luce di tutto questo l’auspicio è che l’amministrazione di Castel San Pietro T. Giunta e/o l’Assessora di riferimento individuino altri tipi di alberi immuni da tale incurabile malattia.
Esistono alternative a quei due tipi di alberi? Sì, esistono.
Alternative ve ne ne sono varie scorrendo l’abaco Alberi per la città della Regione Emilia-Romagna
Di seguito un estratto dalla presentazione da Alberi per la città :
“Il database di riferimento, popolato da docenti e ricercatori del Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari di UniBO – e qui restituito in forma di catalogo – ha come destinatari ideali gli amministratori pubblici, i funzionari degli uffici urbanistica ed edilizia, ma anche i professionisti del settore e i cittadini che possono essere interessati o anche solo incuriositi dal conoscere meglio le caratteristiche di alberi e arbusti che vivono nei nostri spazi pubblici e giardini. …”

Link all’abaco degli alberi, davvero ben fatto.
https://serviziambiente.regione.emilia-romagna.it/abalberi/Volume_alberi_pagina_singola.pdf
Di seguito le due schede dei tipi di frassino scelti ed a seguire la scheda del Leccio*
(*inserita perchè menzionato nel Consiglio comunale del 26/07/2024).
Le schede sono estratte dal volume Alberi per la città.



Conclusioni
Basta scegliere altri tipi di albero immuni alla malattia Chalara fraxinea.
